economia dei visitatori

tutti i turisti sono visitatori, ma non tutti i visitatori sono turisti

simtur è la prima e più autorevole realtà a proporre in Italia l'economia fondata sul visitatore

Pensare nei termini di economia dei visitatori significa incoraggiare a tenere conto di uno spettro di attività economiche molto più ampio di quello tradizionalmente inteso come “turismo ed eventi”.
Ad offrire lo spunto è stato il World Travel and Tourism Council (WTTC), che ha immaginato di valutare «qualsiasi attività economica diretta, indiretta e indotta risultante dalle interazioni dei visitatori con una destinazione al di fuori del loro ambiente abituale», ovvero il vantaggio economico dell’attività dei visitatori anche quando non strettamente connessa all’industria turistica. Una rivoluzione.

il turismo è:

«Un fenomeno sociale, culturale ed economico che comporta lo spostamento di persone in paesi o luoghi al di fuori del loro ambiente abituale per scopi personali o aziendali/professionali. Queste persone sono chiamate "visitatori" (che possono essere turisti o escursionisti; residenti o non residenti) e il turismo ha a che fare con le loro attività, alcune delle quali comportano spese turistiche»
(definizione UNWTO)
l'economia dei visitatori è:
«Un concetto incentrato sul luogo che riguarda l'intero ambiente in cui interagiscono visitatori, gente del posto e turisti. Si concentra sugli elementi che attraggono i visitatori e sulle infrastrutture e i servizi che supportano la loro visita»
(definizione del Visitor Economy Research Group dell'Università di Derby)
l'economia dei visitatori è molto più del semplice turismo
L'approccio dell'economia dei visitatori considera l'intera filiera e le attività che comprende. E considera l'interazione con la comunità locale, nonché l'impatto su di essa.
Il turismo non può funzionare senza considerare le altre componenti della visitor economy o, nel migliore dei casi, si tratta di una relazione simbiotica tra due approcci diversi: la spesa dei visitatori diventa ricavi che si riversano su un'ampia platea di fornitori, produttori, partner e dipendenti che contribuiscono all'economia e alla comunità. Non solo l'ospitalità, dunque, che nel suo senso più ampio può essere definita come «l'attività di fornitura di alloggi, cibo e bevande e intrattenimento per visitatori e ospiti» che, pur costituendo una parte importante dell'offerta, in termini economici include solo le attività che rientrano nei codici utilizzati per misurare la produzione economica con finalità statistiche, includendo hotel, bar, ristoranti, locali notturni, caffè, servizi di catering, ecc. ma escludendo attrazioni, tour, attività culturali e sportive, trasporti e altri servizi correlati che sono parte fondamentale dell'offerta, comprendendo le esperienze.

Questa è la sfida: comprendere effettivamente quali siano gli elementi dell'offerta territoriale per migliorare la soddisfazione dei visitatori, ma anche per misurare in modalità diversa dal passato l'apporto dell'economia turistica alla ricchezza e al benessere del Paese.
favorire un approccio all’economia dei visitatori significa:
  • - acquisire una mentalità per cui risulti evidente che concentrare l’attenzione sui servizi che maggiormente incidono sulle percezioni dei visitatori significa, nella maggior parte dei casi, migliorare le performance di cui godono le popolazioni locali (ristoranti, at- trazioni, arti e intrattenimento, trasporti, servizi pubblici, ecc.);
  • - diffondere la consapevolezza che ogni azione mirata a rendere un luogo più attraente da visitare lo renderà anche un posto migliore in cui vivere e lavorare;
  • - rafforzare e promuovere l’accessibilità, la piena fruibilità e l'immagine dei servizi disponibili in una destinazione può risultare molto rilevante per attrarre nuovi talenti, nuove imprese e nuovi investi- menti in tutti i settori, a iniziare dall’immobiliare e dall’edilizia;
  • - considerare che il valore delle relazioni host/guest ha dimostrato una grande e dinamica capacità di stimolare la crescita di occupazione qualificata. Ed è anche un settore dinamico in cui avviare nuove attività;
  • - stimolare una maggiore capacità di diffondere i benefici dell’indotto oltre i confini delle imprese vocate a “turismo ed eventi” genera impatti significati negli altri settori dell'economia locale, come produzioni agricole, artigianato, commercio, immobiliare, ecc.;
  • - da ultimo ma certo non meno importante –modificare le modalità con cui si contabilizza il contributo del turismo all’economia locale (ma anche regionale e nazionale) significa attribuire correttamente specifiche attenzioni ad un settore dominante, in forte crescita e con importanti ricadute nei territori e per le comunità, che richiede valutazioni innovative in termini di scelte politiche e di indirizzo strategico.

economia dei visitatori

visitor economy strategy
> visitor friendly destinations > visitor big data analytics > visitor journey > visitor experience > visitor management

L'evoluzione della proposta simtur è dettata dall'approccio innovativo introdotto in Italia dal presidente - Federico Massimo Ceschin - autore di una ricerca sul campo che ha consentito di modificare per sempre le traiettorie con cui guardare al turismo, al marketing territoriale, agli eventi e alle politiche di destinazione.

Il volume si offre come inquadramento teorico e metodologico dei principali modelli dell’economia dei visitatori, nella ricerca di andare oltre le definizioni per stimolare una piena applicazione alle politiche di destinazione, tanto del “Bel Paese” quanto delle Regioni e dei suoi territori ampi e plurali.
A tal fine, il libro offre un impianto culturale, una visione di lungo periodo e  una particolare attenzione a casi concreti ed a leve e strumenti che possono essere applicati efficacemente, con l’auspicio di un’ampia diffusione nella pratica.

«Il turismo di massa è un reato di cui non voglio essere complice»

James M. Bradburne, architetto, museologo e funzionario britannico