La strategia VES diventa un Piano per i territori ampi e plurali del Bel Paese

La necessità di individuare un modello di Visitor Economy Strategy (VES) per i territori del "Bel Paese" prende forma da una duplice matrice: le migliori esperienze internazionali e la complessità del sistema turistico italiano, caratterizzato da una grande varietà di identità, paesaggi, culture, realtà produttive e stili di accoglienza.
Il modello proposto dal stcc | sustainable tourism competence center integra le analisi globali con competenze nazionali, per offrire uno strumento strategico capace di supportare stakeholder pubblici e privati nella governance e sviluppo dell'economia dei visitatori in Italia.

Un modello di piano - elaborato dal stcc - da adattare alle singole realtà territoriali e alle specifiche esigenze

Città d'arte, città metropolitane, città di provincia, borghi, piccoli Comuni, aree interne, comprensori montani, zone rurali, località balneari, isole, DMO, club di prodotto e altri ambiti omogenei: a ciascuno la sua strategia, declinata sulla base di un piano unitario, partecipato, coordinato, monitorato e misurato nei suoi impatti

1. Visione e obiettivi strategici

  • definire una visione aspirazionale e condivisa che metta al centro il valore culturale, ambientale e sociale del turismo italiano
  • obiettivi misurabili e ambiziosi, con enfasi su qualità, permanenza e redistribuzione equilibrata dei flussi turistici tra città d’arte, coste e aree rurali.

  • 2. Governance e stakeholder engagement

  • rafforzare le strutture di coordinamento integrato, coinvolgendo istituzioni a tutti i livelli e comunità locali
  • favorire la collaborazione tra pubblico e privato, con particolare attenzione allo sviluppo di capacità e formazione delle imprese turistiche.

  • 3. Analisi e monitoraggio

  • implementare sistemi di raccolta e analisi dati multilivello, integrando indicatori economici, sociali e ambientali
  • procedure di revisione della strategia basate su evidenze e feedback continui

  • 4. Sviluppo prodotti e servizi turistici

  • incentivare la creazione di prodotti esperienziali autentici, puntando su artigianato, tradizione, natura e innovazione.
  • promuovere la rigenerazione urbana e rurale come volano di attrattività e qualità.
  • 5. Infrastrutture, accessibilità e piena fruibilità

  • programmare investimenti mirati in mobilità sostenibile e infrastrutture diffuse, estendendo i benefici anche a realtà meno accessibili ma fortemente attrattive.
  • digitalizzare l’offerta e le informazioni turistiche, soprattutto nei territori marginali.

  • 6. Esperienza della destinazione, qualità e sostenibilità

  • gestire il turismo in modo responsabile, proteggendo il patrimonio e migliorando la soddisfazione di visitatori e residenti
  • promuovere la cultura dell’ospitalità come elemento chiave distintivo italiano, con particolare attenzione alla formazione

  • 7. Marketing e comunicazione

  • raccontare la “italianità” in modo integrato e autentico, valorizzando l’ampia gamma di offerte attraverso campagne mirate e strategie digitali inclusive.

  • 8. Pianificazione, finanziamenti e tempistiche

  • sviluppare un piano d’azione pluriennale con milestone e budget dedicati, assicurando flessibilità e integrazione con altre politiche.