persone, non numeri

costruire oggi il turismo di domani

tutti i turisti sono visitatori ma non tutti i visitatori sono turisti

La visione di simtur è fondata sulla centralità delle persone

Lo ripetiamo da tempo a chi sembra non essersene accorto: il Novecento è terminato da decenni e, assieme ad esso, sono tramontati paradigmi e modelli che hanno superato ogni limite e che - soprattutto - non rispondono più alle esigenze delle persone e, di conseguenza, delle domande più evolute dei mercati.

 simtur è l'ecosistema professionale nazionale che - con il suo approccio concretamente multidisciplinare - osserva, studia, analizza, tutela e valorizza le persone in movimento: per questo motivo non può rimanere indifferente all'intuizione del World Travel & Tourism Council (WTTC) che, per superare i modelli del turismo di massa, ha definito l'economia dei visitatori come: «Qualsiasi attività economica diretta, indiretta e indotta risultante dalle interazioni dei visitatori con una destinazione al di fuori del loro ambiente abituale».
Uno scenario completamente nuovo, in cui il vantaggio economico dell’attività dei visitatori non è più connesso strettamente soltanto all’industria turistica ma assume un senso molto più ampio.

Verso nuovi set di indicatori per migliorare le performance e misurare gli impatti del turismo

L’obiettivo dell’economia dei visitatori è la crescita in valore, piuttosto che in volume

Un fantastico punto di partenza per ribaltare il punto di osservazione è chiedersi: «Cosa possono fare i visitatori per la città?».
Le risposte spingono inevitabilmente a comprendere come l’economia dei visitatori sia molto più della semplice industria del turismo: si estende alle interazioni tra la città e tutti i suoi ospiti o, ancora meglio, a tutti gli effetti – diretti e indiretti – innescati dalle relazioni tra visitatori e residenti.

I “visitatori” sono certo turisti convenzionali, che soggiornano nella destinazione, ma anche escursionisti che trascorrono la giornata (day tripper) facendo shopping o visitando i musei; viaggiatori d'affari e partecipanti a congressi e convegni; cittadini temporanei che studiano, lavorano o vivono nel territorio per un periodo limitato di tempo, come ad esempio i pendolari o i manager, ma anche i proprietari di seconde case, le persone in visita ad amici o parenti, chi deve ricorrere a visite mediche... e ogni altra persona in movimento!

E poi.. ad essere del tutto onesti, come altro considerare i residenti che sempre più spesso utilizzano le risorse in modalità del tutto simile ai visitatori, quando vanno a vedere le attrazioni, partecipano agli eventi, fanno spese o semplicemente si recano nei luoghi con l’unica motivazione di passeggiare?